In Rilievo

02.11.2016

FASSID AL 10,78% DELLA RAPPRESENTATIVITA'

il 26 ottobre scorso il Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN ha deliberato l’accertamento della Rappresentatività Sindacale per il triennio 2016 – 2018, che tiene conto dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacali operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, ai sensi degli articoli 9 e 11 del CCNQ del 13 luglio 2016. Tale rilevazione è riepilogata nel documento allegato contenente le “Tabelle riassuntive ARAN” dove troviamo la Federazione FASSID collocata al terzo posto nella Sanità con il 10,78 %. Questo risultato, che è la chiara dimostrazione di quanto è stata giusta la scelta di fondare questa Federazione, ci deve spronare nel proseguire la nostra azione sindacale in maniera sempre più incisiva e forte.Tabella ARAN   Quotidiano Sanità

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
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19.12.2016

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità Verbale 26 gennaio 2016

Organigramma


26.09.2016

Concluso a Fiuggi il Congresso Simet

La nuova stagione contrattuale: costruiamo il presente per garantire il futuro

Proclamato lo stato di agitazione di FASSID

Si è chiuso ieri a Fiuggi XXVI Congresso Simet Leggi intervento Segretario Mazzoni. e sintesi su Quotidiano Sanità.   Dal 22 al 25 settembre si è tenuto un intenso confronto sindacale, ECM e Assemblea FASSID, tutto incentrato sulle prossime scadenze per i rinnovi contrattuali. Nella mattinata inaugurale si è svolta l'Assemblea Nazionale Fassid, i cui delegati, hanno proclamato lo stato di agitazione.Di seguito la mozione conclusiva del Congresso, rassegna,  relazioni e interventi degli ECM.

Il saluto del Ministro Alfano

Mozione conclusiva

Relazioni

Leggi Quotidiano Sanita .

Programma

Rassegna stampa Congresso e Stato di agitazione


18.02.2016

Approvato durante l'esecutivo del 10 febbraio il documento con le linee programmatiche FASSID

Leggi il documento


05.02.2016

Il Simet per i propri iscritti

Le proposte su misura per colpa grave, patrimoniale, responsabilita' civile

Leggi l'informativa e scopri gli aspetti più vantaggiosi riservati agli iscritti Simet. Scarica la Scheda, compilala in tutte le sue parti e rinviala a assicurazioni@simetsind.it per ricevere il tuo preventivo personalizzato. 

 

 

 

 

 

Le schede prodotto hanno valore indicativo e non sostituiscono in alcun modo le condizioni contrattuali indicate nella polizza originale.

 


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: NUMERO VERDE: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

27.02.2017

?FSN: L’ENNESIMO TAGLIO LINEARE - Comunicato stampa Intersindacale medica, veterinaria, sanitaria

Governo e Regioni hanno operato un ennesimo taglio lineare, dopo averne annunciato la fine, colpendo l’esigibilità del diritto alla salute dei cittadini sacrificato sull’altare dei bilanci, e degli egoismi, regionali, che evidentemente preferiscono finanziare il rinnovato espansionismo universitario piuttosto che politiche di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Leggi il comunicato intersindacale

23.02.2017

I medici Simet scrivono a Maroni: «Il modello Pai non funziona: non si può essere gestori e insieme erogatori»

di Antonio Sabato (responsabile Area MG SIMeT Lombardia) e Giancarlo Testaquatra (segretario SIMeT Lombardia)

E’ stata inviata stamani dal Segretario SIMET Lombardia Giancarlo Testaquatra e dal Responsabile MMG SIMET Lombardia Antonio Sabato una nota relativa al PAI - Piano Assistenziale Individuale. La nota denuncia una incongruenza nella DELIBERAZIONE N° X /6164 30/01/2017. Nella quale si evince come i gestori del piano siano nello stesso tempo i soggetti che predispongono il PAI, cioè la programmazione delle attività di presa in carico, e gli erogatori delle attività di presa in carico programmate nel PAI, in evidente difformità da quanto previsto nel già citato comma d) dell'articolo 2 della legge 23/2015, che prevede invece la separazione fra le funzioni di programmazione e quelle di erogazione. Leggi la lettera

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23.02.2017

Ginecologi non obiettori: il nostro sindacato con Zingaretti

Appello al rispetto della 194

Sulla vicenda dei ginecologi non obiettori non si placano le polemiche.Mercoledì prossimo è prevista l’entrata in servizio dei due ginecologi vincitori del concorso al San Camillo per garantire le Interruzioni volontarie di gravidanza.Dopo la ferma contrarietà dell’assunzione di medici non obiettori espressa dalla Cei e dalla ministra della Salute, è arrivato adesso il monito anche dell’Ordine dei medici romano: «Il presidente della Regione Lazio ritiri l’atto iniquo». L’ospedale però si difende: «Nessuna discriminazione». Sulla stessa linea anche la Regione Lazio che con una nota rivendica la regolarità e la legittimità delle procedure «avviate nel 2015» e sulle quali «i ministeri affiancanti, Salute e Economia, non hanno mosso alcun rilievo».

Stavolta però i sindacati dei medici sono con Zingaretti e inviano alle stampe un appello.  «L’assunzione di ginecologi non obiettori, laddove sono già in servizio medici obiettori che non garantiscono l’interruzione volontaria di gravidanza così come prevista dalla 194, è un atto di rispetto della legge e non lede la libertà di coscienza dei medici. Invitiamo pertanto le tante aziende sanitarie e le regioni che ancora oggi non garantiscono l’autodeterminazione delle donne, così come prescritto dalla legge 194, a seguire la strada intrapresa dall’azienda ospedaliera San Camillo e dalla Regione Lazio». Massimo Cozza, Fp Cgil Medici e Dirigenti sanitari; Roberto Bonfili, Uil Fpl Medici; Mauro Mazzoni, Fassid-Simet; Corrado Bibbolino, Fassid-Snr; Alessandra Di Tullio, Fassid-Aipac; Roberta Di Turi, Fassid-Sinafo; Mario Sellini, Fassid-Aopi.

Approfondisci su Il Corriere della Sera

23.02.2017

Riparto fondo sanitario 2017. Via libera delle Regioni

Le Regioni hanno chiuso all’unanimità la partita. Una quadra trovata grazie a un correttivo che ha tenuto conto della diversità di popolazione tra l’anziana Liguria e la giovane Campania. Un primo segnale concreto di apertura verso il criterio della deprivazione socio economica. E' stato anche individuato un fondo specialedi 10 milioni di euro per l’assistenza sanitaria nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. “È una particolare soddisfazione perché la decisione è arrivata all’unanimità e perché' per il secondo anno consecutivo abbiamo realizzato il riparto ad inizio anno – ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – questo per le regioni significa poter programmare le risorse potendo dar seguito a quanto avevamo deciso col Ministero della Salute sul tema dei vaccini, sui Lea e le altre priorità definite nell’aumento di 2 miliardi”. Ora la proposta verrà inviata al ministero della Salute per essere approvato prima possibile, ha aggiunto Bonaccini.  Regioni riparto finale 2017 PIEMONTE 8.083.133.698 V D'AOSTA 230.419.399 LOMBARDIA 17.963.680.824 BOLZANO 912.904.617 TRENTO 958.972.554 VENETO 8.840.927.263 FRIULI 2.251.328.925 LIGURIA 3.053.746.074 E ROMAGNA 8.093.292.447 TOSCANA 6.876.394.382 UMBRIA 1.640.284.997 MARCHE 2.831.873.891 LAZIO 10.505.576.659 ABRUZZO 2.403.202.281 MOLISE 574.188.201 CAMPANIA 10.254.024.529 PUGLIA 7.240.852.374 BASILICATA 1.052.380.229 CALABRIA 3.501.227.134 SICILIA 8.959.427.683 SARDEGNA 2.990.633.534 - TOTALE 109.218.471.696.

21.02.2017

Comunicato stampa Intersindacale medica, veterinaria e sanitaria

NO alla soppressione dell'ONAOSI!

L'ipotesi è contenuta nella bozza di riforma degli Enti previdenziali che vorrebbe trasferire le funzioni dell'Onaosi in una gestione speciale INPS. Si tratta di un esproprio mirato di una cassa previdenziale privata - tuonano le organizzazioni sindacali - un provvedimento senza precedenti e di dubbia legittimità ingiusto e dannoso che se non sarà ritirato costringerà la categoria alla mobilitazione.Leggi il comunicato stampa intersindacale

18.02.2017

Anticorruzione. Anac conferma: i dirigenti sanitari non devono comunicare i dati patrimoniali

Così la pronuncia dell’l’Autorità nazionale anticorruzione che auspica per il futuro l’estensione dell’obbligo ai soli direttori di struttura e al vertice aziendale, da realizzare con una norma di legge. Sono molte le Aziende sanitarie che richiedevano a dirigenti medici e sanitari ancorché privi di responsabilità gestionali i loro dati patrimoniali, e quelli dei loro familiari e in alcuni casi con l’intenzione di pubblicare questi dati. L’Anac ha precisato che l’obbligo non sussiste per la dirigenza sanitaria, nemmeno per i Direttori Generali in quanto la norma non riguarda la dirigenza sanitaria ma la dirigenza amministrativa, e che, comunque, la dirigenza sanitaria in questione sarebbe stata quella con precisi incarichi gestionali. “Va, quindi, segnalato che – rileva l’Anac – mentre per i dirigenti amministrativi la disciplina di trasparenza è ora prevista dall’art.14 del decreto trasparenza sussistendo per questi l’obbligo di pubblicare anche le dichiarazioni concernenti la situazione patrimoniale nei termini previsti dalla legge 441/1982, per la dirigenza sanitaria (e cioè per gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo, nonché per gli incarichi di responsabile di dipartimento e di strutture semplici e complesse), l’art. 15 ha in fatto introdotto (per le due categorie di dirigenti in questione) un differente regime di trasparenza. La norma infatti non prevede per i dirigenti sanitari l’obbligo di fornire i dati riguardanti la situazione patrimoniale". L’Anac conclude auspicando che Governo e Parlamento per il futuro estendano l’obbligo ai soli direttori di struttura e al vertice aziendale, da realizzare con una norma di legge. La Delibera ANAC

18.02.2017

Il Piano nazionale vaccini in Gazzetta. Tra le novità il vaccino HPV per i maschi e l’anti-meningococco B

E il ticket non si paga

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni. PIANO NAZIONALE VACCINI

17.02.2017

Inadeguata la metodologia proposta dal Ministero sul fabbisogno di medici e sanitari

LA NOTA INTERSINDACALE

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM – FASSID (AIPAC-AUPI- SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI On. Beatrice Lorenzin Ministro della salute Dott.ssa Rossana Ugenti Direttore Generale Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale OGGETTO: Metodologia per il calcolo del fabbisogno dei dirigenti medici e sanitari La definizione del fabbisogno di personale rappresenta una priorità assoluta ai fini di quanto previsto dalla Legge 208/2015 art. 1 commi 541 e seguenti, per assicurare un’adeguata assistenza in tutte quelle strutture sanitarie che, da troppo tempo, sono in grave “sofferenza” di risorse umane per effetto del blocco del turnover o dei piani di rientro, nonché il rispetto della Legge 161/2014. LEGGI LA NOTA

16.02.2017

Milleproroghe. Il Senato approva il decreto che ora passa alla Camera

 Con 153 voti favorevoli e 99 contrari il Senato ha approvato il maxiemendamento del Governo sul decreto Milleproroghe sul quale era stata posta la fiducia. Confermate tutte le novità introdotte durante l’esame parlamentare per farmacie, precari Iss e sperimentazione animale.  Il decreto deve essere convertito definitivamente entro il 28 febbraio e ciò fa presupporre che non ci saranno altre modifiche e che la Camera approverà il testo varato oggi da Palazzo Madama. Queste le principali misure di interesse sanitario. - Proroga di un anno per la revisione della governance farmaceutica al 31 dicembre 2017 (articolo 7). - Proroga di un anno della revisione del sistema di remunerazione di grossisti e farmacisti al 1 gennaio 2018 (articolo 7). - Proroga di un anno per il calcolo del fabbisogno e per l’effettuazione dei concorsi per il personale del Ssn a fronte dell’entrata in vigore dell’orario di lavoro europeo e proroga stipula nuovi contratti flessibili. In particolare slittano di 12 mesi le scadenze previste per indire le procedure concorsuali (31 dicembre 2017) e concluderle (31 dicembre 2018) e la possibilità di contrarre nuovi contratti flessibili nel Ssn (fino al 31 ottobre 2017) (articolo 1).- Viene modificato l'articolo 11 del decreto legge 1/2012 (legge 27/2012) in materia di potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolarità delle farmacie, sopprimendo la durata biennale della graduatoria unica determinata dalla Commissione esaminatrice in ciascuna regione, disponendo che la stessa deve essere utilizzata per 6 anni a partire dalla data del primo interpello effettuato per l'assegnazione delle sedi oggetto del concorso straordinario con il criterio dello scorrimento per la copertura delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso, con le modalità indicate del medesimo articolo (articolo 7). - Per il triennio 2017-2019 c’è la possibilità per l'Istituto superiore di sanità di bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, per 230 unità complessive, al fine di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato (articolo 1). - Per consentire la piena operatività del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, si dispone che le votazioni per il rinnovo di tutti i Consigli territoriali dell’Ordine degli Psicologi attualmente in carica si svolgeranno contemporaneamente nel terzo quadrimestre dell’anno di scadenza. La proclamazione degli eletti dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre dello stesso anno. I Consigli territoriali e il Consiglio nazionale in carica, se scadono in un intervallo antecedente a quello indicato, saranno prorogati fino alla conclusione delle fasi elettorali sopra indicate (articolo 4).

16.02.2017

Ieri pomeriggio incontro Madia Sindacati a Palazzo Vidoni

I punti di attenzione CODIRP

Si è tenuto ieri l’incontro Madia-Sindacati per arrivare ad un accordo sul pubblico impiego. Nel corso della riunione, presidiata dal dott. Mario Sellini, nuovo Coordinatore Nazionale di CODIRP, sono stati distribuiti due testi, uno contenente le modifiche al D.lgs. n.150 e il secondo con le modifiche al 165. L'introduzione della Madia si è basata su tre punti: 1) eliminazione del precariato dalla PA; 2) riapertura della stagione contrattuale; 3) rilancio delle relazioni sindacali. Non avendo avuto modo di conoscere in anticipo i testi l'intervento della CODIRP si è focalizzato su questi punti: -invecchiamento nella PA con rischio di paralisi in molti settori; -richiesta di rendere effettivi ed esigibili i tre principi enunciati dalla Madia nell'introduzione; -necessità di coniugare l'eliminazione del precariato con l'eccessivo e indiscriminato ricorso alle esternalizzazioni; -necessità di ricostruire l'immagine della PA e della Dirigenza troppo spesso additata, ingiustamente, al pubblico ludibrio; -richiesta di inserire anche la Dirigenza Medica (compresi i medici dell'INPS) nei processi di stabilizzazione; -problematiche relative alla Dirigenza scolastica (perequazione interna ed esterna); -formazione; -procedimenti disciplinari da far rientrare nel sistema di relazioni sindacali.  Ci sarà anche un tavolo tecnico al quale seguirà un successivo tavolo politico.

16.02.2017

Intervista di Quotidiano Sanita' a Garavaglia

“Il Fondo scende a 112,578 miliardi. Ribadisco, Lea a rischio”

 Le Regioni hanno quasi chiuso la partita del riparto del fondo sanitario 2017. Ma al conto mancano i 422 milioni posti a carico delle Regioni a statuto ordinario dopo l'intesa a metà della scorsa settimana. Per il coordinatore degli assessori al Bilancio Massimo Garavaglia, le rassicurazioni di Lorenzin non bastano: “Il Ministero della Salute era perfettamente al corrente della situazione da oltre un anno doveva provare a gestire questa situazione invece di ignorarla” 15 FEB - "Oggi in commissione Salute abbiamo quasi chiuso per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2017, ovviamente senza quei 422 mln di contributo alla finanza pubblica di cui le Regioni a statuto speciale non hanno voluto farsi carico. Il Ministero della Salute era al corrente di questa situazione da un anno e avrebbe dovuto cercare di gestirla invece che ignorarla". Così in quest'intervista a Quotidiano Sanità il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, torna sui tagli alla sanità dopo la replica del Ministero della Salute.Continua a leggere su Quotidiano Sanita'.

13.02.2017

8 miliardi per le buste paga pubblico impiego

Estratto da Sole 24 Ore

Si gioca intorno agli otto miliardi di euro che ogni anno alimentano le parti “variabili” dello stipendio la partita decisiva sul futuro economico dei dipendenti pubblici, nei due tempi rappresentati dal decreto in arrivo che riscrive il testo unico del pubblico impiego e dalle trattative per il rinnovo contrattuale, che andranno avviate subito dopo.Per far ripartire la macchina contrattuale bloccata da sette anni - da riavviare come imposto ormai 19 mesi fa dalla sentenza 178/2015 della Corte costituzionale - sindacati e governo hanno convenuto sulla necessità di smontare le griglie rigide scritte nel 2009 (ma mai attuate) dalla riforma Brunetta, che imponeva di concentrare sulla produttività la «quota prevalente» del salario accessorio e di azzerare i premi per un quarto del personale. Il tema è delicato perché le indennità variabili, al cui interno la produttività è protagonista, valgono in media 2.300 euro a dipendente, superano i 3mila euro pro capite nelle agenzie fiscali fino al picco da 11mila euro negli enti pubblici non economici (Inps, Inail, Aci eccetera): cifre in ogni caso parecchio superiori a quelle che un rinnovo contrattuale può offrire sulla parte fissa. La parola d’ordine, allora, è stata la restituzione della materia ai contratti nazionali, ridando alle “relazioni industriali” della Pubblica amministrazione i compiti che la riforma del 2009 aveva tolto alle trattative fissandoli nella legge. Sul punto, l’idea cardine del nuovo decreto è quella di fissare due livelli di obiettivi da misurare: quelli generali, indicati dal governo in una sorta di identikit degli uffici pubblici virtuosi (per esempio quelli che pagano in tempo i fornitori, hanno bassi tassi di assenteismo, sfruttano al meglio i sistemi di e-government e così via) e quelli “specifici”, tagliati su misura delle singole amministrazioni e fissati dai vertici amministrativi. Dipenderà da questo, più che dai dibattiti politici sul “merito”, la possibilità di cominciare davvero a misurare la produttività della pubblica amministrazione.

13.02.2017

Oggi in aula il DDL Gelli

Il disegno di legge sul rischio clinico (“Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, C. 259 e abb.-B) - alla seconda lettura della Camera dopo le sostanziose modifiche apportate dal Senato - approda oggi in aula. Confermato il relatore Federico Gelli.

11.02.2017

Lorenzin: “I Lea saranno garantiti. Abbiamo vincolato 800 mln”

Dopo le dichiarazioni del coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, che a seguito della raggiunta Intesa tra Governo e Regioni su come ripartirsi gli oneri per il contributo alla finanza pubblica previsto dalle ultime manovre finanziarie, aveva parlato di un taglio "omai certo" di 422 mln per il Fondo sanitario nazionale che avrebbe messo a rischio l'erogazione dei Lea, il Ministero della Salute ha diramato la presente precisazione. "In relazione alle conseguenze negative sul Fondo Sanitario Nazionale della recente intesa raggiunta dalle regioni a statuto ordinario per allocare gli effetti finanziari di precedenti manovre di finanza pubblica, il Ministero della Salute precisa che tale scelta regionale non appare una novità, essendo contenuta in una Intesa raggiunta in Conferenza Stato - Regioni oltre un anno fa, segnatamente in data 11 febbraio 2016. E' pertanto una non notizia la recente scelta delle Regioni a statuto ordinario di sobbarcarsi quella parte di manovra prevista dalla legge di stabilità 2016 che gravava esclusivamente sulle regioni a statuto speciale. Queste ultime avrebbero dovuto concludere specifici accordi con il Governo per contribuire alla manovra, ma avendo scelto di non chiudere tali accordi e di ricorrere alla Corte costituzionale avverso le disposizioni della legge di stabilità, hanno di fatto determinato un supplemento di manovra a carico delle regioni ordinarie". In merito a possibili effetti negativi della citata scelta delle regioni sulla imminente entrata a regime dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e dei nuovi Nomenclatori protesici, il Ministero ricorda che per questa specifica finalità sono stati vincolati con legge 800 milioni di euro per anno e che il Fondo Sanitario Nazionale nel 2017 e' stato aumentato di 2 miliardi di euro e nel 2018 di un ulteriore miliardo di euro. Pertanto, come risulta evidente dalla bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato e dalla avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti, il decreto recante i nuovi LEA ed i nuovi Nomenclatori protesici ha adeguata copertura finanziaria. Con l'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto si potra' pertanto finalmente aprire' una nuova era per tutti gli assistiti del Servizio Sanitario Nazionale".

09.02.2017

Nuovo Sistema informativo sanitario in Gazzetta

È pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il 23 febbraio, il disciplinare tecnico del ministero della Salute che descrive le caratteristiche del Nsis, il Nuovo sistema informativo sanitario. Focus sulle modalità di trattamento dei dati - dai farmaci al fascicolo sanitario elettronico, solo per citarne alcuni di rilievo - e sulle misure di sicurezza previste, con particolare riferimento alla gestione dei sistemi informativi su base individuale. Scarica il disciplinare

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