Primo Piano
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16.04.2012

Al via la raccolta di firme per la contribuzione volontaria ridotta

Parte oggi ad iniziativa di molti sindacati medici la raccolta firme delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per la petizione per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID (AIPAC-SNR-SIMET) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, alla quale si sono unite anche le sigle ANAAO Assomed  e CIMO-ASMD, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FnomCeo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

Scarica il modulo per la raccolta firme

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Quotidiano Sanità

AdnKronos

SanitàNews

In Rilievo
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16.02.2012

SAVE THE DATE!

Il Congresso Simet 2012 nel centro della Magna Grecia

Il nostro prossimo Congresso si svolgerà dal 12 al 16 settembre a Roccella Jonica, nel mare doc della Calabria. Roccella offre diversi tipi di itinerari, a partire da quello storico, è possibile ad esempio visitare il monumentale Castello Carafa, di origine Medioevale, che sovrasta da un promontorio l'intero abitato. La passeggiata attorno al castello offre una veduta mozzafiato di Roccella e dell'intera costa dei Gelsomini. Roccella si trova al centro dell'antica Magna Grecia, infatti tutti i siti archeologici sono facilmente raggiungibili si in auto che con i mezzi privati; da visitare sono anche i paesini interni come la perla dello jonio, Gerace, cittadina di stampo medioevale. perfettamente conservata.

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

16.05.2012

Condannato il medico che ha prorogato un certificato di malattia per telefono

La legge non consente al medico di effettuare valutazioni o prescrizioni sulla base di dichiarazioni telefoniche da parte dei pazienti. Per questo la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del medico. Ma anche quello della paziente, condannata per utilizzo di un atto falso.  Il medico l’aveva visitata 4 giorni prima e sulla base dei sintomi descritti dalla paziente al telefono, aveva deciso di prorogare la prognosi e quindi l’assenza dal lavoro per malattia. Un atto che ha portato alla condanna, da parte della Corte d’Appello di Milano, del medico per avere attestato un falso atto pubblico e anche della paziente, responsabile di avere utilizzato quell’atto pur consapevole che fosse falso. Condanna confermata dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso del medico e della paziente. Infatti, si legge nella sentenza della Corte di Cassazione (n. 18687/12), “si deve anzitutto precisare che la falsa attestazione attribuita al medico non attiene tanto alle condizioni di salute della paziente, quanto piuttosto al fatto che egli ha emesso il certificato senza effettuare una previa visita e senza alcuna verifica oggettiva delle sue condizioni di salute, non essendo consentito al sanitario effettuare valutazioni o prescrizioni semplicemente sulla base di dichiarazioni effettuate per telefono dai suoi assistiti”. Questo, dunque, rende “irrilevanti le considerazioni sull’effettiva sussistenza della malattia o sulla induzione in errore da parte della paziente”. Una volta ritenuta falsa la certificazione del medico, secondo la Cassazione “ne discende necessariamente la responsabilità” della paziente “di avere fatto uso dell’atto falso”. Leggi la sentenza


01.03.2012

Sospensione degli automatismi stipendiali dal 1° Gennaio al 31 dicembre 1993

UN IMPORTANTE AVVERTIMENTO DI FERNANDO BENEDETTI

La legge finanziaria dell'anno 1993 disponeva che le classi e i bienni, che maturavano da gennaio a dicembre dello stesso anno, venivano temporaneamente sospese e che dovevano essere di nuovo attribuite dal 1° gennaio 1994 mantenendo la stessa cadenza temporale precedente. Naturalmente il provvedimento non riguardava coloro che avevano maturato classe o biennio nell'anno 1992. In molti casi si è verificato che gli importi sospesi nel 1993 non sono stati ripristinati dal 1° gennaio 1994, oppure in altri casi è avvenuto che la decorrenza delle classi o bienni non manteneva la stessa cadenza temporale precedente, ma veniva invece fatta ripartire da gennaio 1994; in entrambi i casi è stato creato un disagio economico che si è protratto negli anni successivi fino ad oggi. In caso di dubbio, conviene richiedere una verifica sulle competenze in godimento, inviando uno stato di servizio aggiornato, un cedolino del 1993, uno del 1994 ed uno attuale. Nel caso in cui sia avvenuto l'errore indicato risulterebbe un credito che nei casi limite  e per le qualifiche più alte potrebbe determinare competenze arretrate di valori consistenti. L'eventuale controllo si può fare prendendo in considerazione un cedolino di gennaio 1993, osservare le classi o scatti di godimento e le scadenze che dovevano coincidere tra gennaio e dicembre 1993, quindi prendere in visione un cedolino del 1994 e verificare se la classe o biennio sono stati attribuiti e se hanno mantenuto la scadenza indicata in precedenza. Se ciò è avvenuto è tutto regolare, altrimenti siete in credito.


08.02.2012

La riforma Monti-Fornero sulle pensioni secondo Paolo Quarto

Requisiti, eccezioni, metodo di calcolo e passaggio al contributivo

Riteniamo opportuno illustrare le modifiche e gli interventi più rilevanti in materia di pensioni contenuti nella legge 214/2011 con cui è stata realizzata l’ennesima riforma del sistema previdenziale pubblico, comunemente nota come riforma Fornero. Il documento esplicativo è stato realizzato dal nostro consulente dottor Paolo Quarto. LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO-simet.pdf


28.01.2012

Accesso al fascicolo sanitario del dipendente

Secondo il TAR è ammissibile

Un Comune, avendo ricevuto richiesta dall'Inail di inviare la denuncia di malattia professionale relativa a una sua dipendente, con la quale era in corso un contenzioso innanzi al giudice del lavoro, ha proposto istanza per l'accesso al fascicolo sanitario della lavoratrice presso l'Istituto assicurativo al fine di acquisire i documenti e le certificazioni mediche che avevano condotto al riconoscimento della malattia professionale. La richiesta era motivata dalla necessità di valutare la compatibilità tra le mansioni contrattuali della dipendente ed il suo stato di salute. L'Inail ha negato l'accesso motivando il rifiuto con la circostanza che quelli richiesti erano documenti relativi allo stato di salute di una persona e non avrebbero potuto essere divulgati poiché nella specie il Comune non faceva valere un diritto di rango pari a quello alla riservatezza dell'interessata, e inoltre perché a suo dire la richiesta era indeterminata e generica. Diritto ed esito del giudizio Il Tar Toscana, pur rigettando il ricorso proposto dall'Ente locale avverso il diniego Inail per talune ulteriori motivazioni, ha comunque osservato che la richiesta sarebbe astrattamente ammissibile poiché la situazione giuridicamente rilevante che l'Amministrazione intende tutelare con l'istanza ostensiva ha rilievo costituzionale, essendo rapportabile al buon andamento degli uffici pubblici tutelato dall'articolo 97 della Costituzione. [Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]


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20.01.2012

On line tutti i concorsi in Sanità

Importante ed utilissima iniziativa del Ministero della Salute : “Tutti i concorsi in sanità a portata di click,  on line www.trovalavoro.salute.gov.it con la quale si vuol  promuovere la massima conoscenza delle possibilità di lavoro offerte dalle Aziende Sanitarie e dalle altre Istituzioni del  Servizio Sanitario Nazionale per i professionisti e gli altri profili professionali del comparto e delle aree dirigenziali. Il portale, realizzato dalla Direzione Generale della Comunicazione e Relazioni Istituzionali del Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), permette per la prima volta gratuitamente e liberamente la consultazione e la ricerca in tempo reale di concorsi ed esami in ambito sanitario e di tutte le informazioni correlate, come diari e graduatorie e contiene tutti i concorsi in ambito sanitario pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4a Serie Speciale Concorsi ( a partire dal 1° agosto 2011) avvisi e aggiornamenti. I concorsi riguardano più di 1080 enti e strutture del SSN (enti centrali, Asl, Aziende ospedaliere, Irccs, Izs, ospedali, etc) e tutti i profili professionali contemplati.

 


19.01.2012

Governo clinico: passa l'emendamento che diminuisce il potere dei Direttori Generali

L'emendamento all'art. 2 approvato ieri dalla commissione Affari Sociali della Camera a firma di Di Virgilio rende il Consiglio di direzione organo della Asl, di atto sminuendo il ruolo del Direttore Generale. Sono passati altri due emendamenti, a firma Palagiano-Mura, che includono la ricerca e la didattica tra le attività su cui il Collegio deve pianificare, tenendo conto anche di indicatori di risultato e di efficienza, dei requisiti di appropriatezza e di qualità delle prestazioni. Di seguito  il testo dell'articolo 2 con gli emendamenti approvati: Funzioni del Collegio di direzione 1. Le regioni prevedono l'istituzione, nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario regionale, del Collegio di direzione quale organo dell’Azienda di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, individuandone la composizione in modo da garantire la partecipazione di tutte le figure professionali presenti nella azienda o nell'ente e disciplinandone le competenze e i criteri di funzionamento, nonché le relazioni con gli altri organi aziendali. 2. Il Collegio di direzione, in particolare, concorre al governo delle attività cliniche, partecipa alla pianificazione delle attività, incluse la ricerca e la didattica, e allo sviluppo organizzativo e gestionale delle aziende con particolare riferimento all’individuazione di indicatori di risultato e di efficienza, dei requisiti di appropriatezza e di qualità delle prestazioni, alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati, ed è consultato obbligatoriamente dal direttore generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche.


09.01.2012

Art. 24 legge su riforma sistema pensionistico

Cosa cambia nel sistema dopo la manovra Monti

ART_ 24 MANOVRA PENSIONI.pdf


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02.01.2012

La manovra Monti è legge

Le risorse vengono per l'85% dalle entrate, che ammontano a 26,6 miliardi nel 2012, mentre le minori spese consistono nel 15%, pari a 4,6 miliardi. Nel 2013 le entrate costituiranno il 79% delle risorse (26 mld) e le minori spese il 21% (6,8 mld), nel 2014 il 74% da entrate (25,8 mld) contro il 26% di riduzione delle spese (9 mld). Con l'approvazione della manovra, ha spiegato il premier, Mario Monti, intervenendo nell'aula del Senato, l'Italia potra' "affrontare la crisi a testa alta". Monti e' intervenuto per quasi venti minuti e ha ringraziato il Parlamento "per il lavoro approfondito" e i partiti della maggioranza che "hanno rinunciato alla popolarita', sobbarcandosi un onere nell'interesse del Paese". Il premier ha quindi promesso il "dialogo" con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. "Per superare la crisi - ha osservato Monti - e' essenziale la credibilita' del sistema Pese ed e' essenziale che la nostra economia torni a crescere". E per questo serve fiducia nel sistema: "E' essenziale che gli italiani sottoscrivano Bot e Btp, perche' dobbiamo avere fiducia in noi stessi". Archiviato il capitolo manovra il governo prepara la fase due che avra' il suo perno nella riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali e nelle liberalizzazioni. "La fase due era gia' contenuta nella fase uno e sara' sviluppata con grande celerita'", ha detto Monti. Queste le principali misure della manovra: - TORNA TASSA SU PRIMA CASA, DETRAZIONI FINO A 600 EURO Torna l'Ici-Imu sulla prima casa:0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. 50 euro di sconto per ciascun figlio di eta' non superiore a 26 anni sino a 400 euro. Prevista la rivalutazione delle rendite catastali al 60%. - PENSIONI, SALE ETA' MINIMA E ANZIANITA'. Si passa al sistema contributivo pro-rata.Dal 2012 l'eta' minima per andare in pensione sara' di 66 anni per gli uomini e di 62 per le donne. Dal 2018 anche le donne usciranno dal lavoro da 66 anni. Le pensioni di anzianita' saranno possibili con 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Chi vorra' uscire prima dovra' pagare una penale. Abolita la finestra mobile e le quote di anzianita'. Incentivi per chi decidera' di lavorare fino a 70 anni. - STOP INDICIZZAZIONE, SALVI ASSEGNI FINO A 1.400 EURO Bloccata l'indicizzazione delle pensioni per i prossimi due anni. Salve le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro. - CLASSE 52, IN PENSIONE CON 64 ANNI E 35 CONTRIBUTI Ai lavoratori dipendenti del settore privato con un'anzianita' contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e che avrebbero maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2012, sara' consentito "in via eccezionale" di andare in pensione anticipata con non meno di 64 anni. - ASSEGNI ROSA. Potranno andare in pensione a 64 anni le donne che al 31 dicembre 2012 abbiano un'anzianita' contributiva di almeno 20 anni e un'eta' anagrafica di almeno 60 anni. - SALVI LAVORATORI TERMINI IMERESE. Rientrano nella deroga alle nuove norme i lavoratori Fiat di Termini Imerese. - PENALIZZAZIONE 'ANTICIPATE'. Le pensioni d'anzianita' contributiva maturate prima del primo gennaio 2012 subiranno una riduzione dell'1% per ogni anno di anticipo rispetto all'eta' minima di 62 anni, del 2% per ogni anno di ulteriore anticipo rispetto a due anni. - CONTRIBUTO SOLIDARIETA' SU PENSIONI D'0RO. Passa dal 10 al 15% il contributo di solidarieta' sulle pensioni d'oro. Il prelievo e' fissato al 15% per la parte eccedente i 200.000 euro. - STOP EQUO INDENNIZZO PER CAUSE SERVIZIO. Abolito l'equo indennizzo e la pensione privilegiata in caso di infortuni su lavoro. Escluso il personale del comparto sicurezza, difesa, soccorso pubblico e dei vigili del fuoco. - AUMENTO IVA E ACCISE CARBURANTI. Dal 1 settembre 2012 ci sara' un aumento del 2% sull'aliquota ordinaria del 21% e su quella agevolata del 10%, a copertura della clausola da attuare solo nel caso in cui sia necessario. Dal 7 dicembre e' scattato l'aumento delle accise sui carburanti. - SALE L'ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF. L'addizionale regionale Irpef minima salira' dallo 0,9% all'1,23%. L'aumento coprira' le spese sanitarie. - REVISIONE ISEE. Il numero dei componenti della famiglia e il loro stato patrimoniale peseranno di piu' nel calcolo dell'Isee per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali. Rafforzati anche i controlli sull'Isee. - TAGLI A ENTI LOCALI. Nuovi tagli ai comuni per 1,45 miliardi l'anno e alle province per 415 milioni. Le regioni a statuto speciale e le province autonome contribuiranno con 920 milioni di minori trasferimenti. - PROVINCE. Gli organi in carica delle province decadranno a scadenza naturale. Per le province che sarebbero dovute andare al voto il prossimo saranno saranno nominati commissari ad acta. - DISMISSIONI. Ridefinite le norme per la dismissione dei terreni agricoli di proprieta' dello Stato o di Enti territoriali. - BOLLO CONTI CORRENTI E CONTI TITOLI. Si estende ai conti titoli, alle polizze vita e ai fondi mobiliari. Esentati dall'imposta di bollo i conti correnti con una giacenza media annua non superiore a 5.000 euro. Sale a 100 euro il bollo per le societa'. I buoni fruttiferi postali saranno tassati dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013. - TASSA ANONIMATO SU CAPITALI SCUDATI. I capitali scudati saranno soggetti a un'imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per il 2012 l'aliquota sara' del 10 per mille e per il 2013 del 13,5 per mille. - IMPOSTA BOLLO SU IMMOBILI ALL'ESTERO. Arriva inoltre l'imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero da persone fisiche residenti in Italia. Imposta dell'1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell'1,5 per mille dal 2013 sul valore delle attivita' finanziarie all'estero dei residenti in Italia. - ARRIVA L'ACE. Viene introdotto il meccanismo denominato Ace, aiuto alla crescita economica. - SGRAVI IRAP. Sara' completamente deducibile l'Irap ai fini Ires e Irpef. Aumentano agevolazioni Irap per lavoratrici e under-35. Le imprese potranno dedurre il 10% dell'Irap versata sugli interessi passivi e oneri assimilati. - RITORNA L'ICE. Ripristinato l'Istituto per il Commercio Estero. - FONDO PMI. Viene rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per 400 milioni l'anno. - BONUS RISTRUTTURAZIONI E ENERGIA. Possibile detrarre il 36% delle spese documentate fino a un massimo di 48.000 euro per immobile. Proroga degli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico: 55% sino a fine 2012, 36% dal 2013. - DEFISCALIZZAZIONE INFRASTRUTTURE. La defiscalizzazione per finanziare le nuove infrastrutture e' estesa al settore ferroviario e portuale. - TRACCIABILITA', A 1000 EURO SOGLIA CONTANTE. Scende a 1.000 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante. Innalzato invece il imite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti cash, comprese le pensioni, da parte della Pa. Previsti conti correnti o di pagamento a costo zero per le fasce socialmente svantaggiate. Tetto massimo dell'1,5% per le commissioni a carico dei commercianti sui pagamenti con carta di credito. - STRETTA SU MASSIMO SCOPERTO. Arriva un tetto massimo dello 0,5% sulla remunerazione che spetta a banche e intermediari in caso di conti in 'rosso. Le clausole che prevedono oneri diversi sono nulle. - GARANZIA STATO SU PASSIVITA' BANCHE. Il Tesoro puo' concedere la garanzia dello Stato sulle passivita' delle banche italiane con scadenza a tre mesi fino a cinque anni. - LIBERALIZZAZIONI. Scatteranno dal 2012. Per i negozi deregulation degli orari di apertura non piu' vincolati alle sole localita' turistiche o alle citta' d'arte. Piena applicazione per le edicole, mentre rimangono esclusi i taxi. Frenata per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C: quelli per cui serve la ricetta potranno essere venduti solo nelle farmacie, cosi' come quelli del sistema endocrino e quelli iniettabili. - ORDINI PROFESSIONALI. Rallenta l'iter per l'eventuale abolizione degli Albi. - EQUITALIA. Si avra' tempo per pagare la rata inevasa al fisco sino alla scadenza della successiva. Possibilita' di dilazione nel pagamento, una sola volta, sino a 72 mesi e se peggiora la situazione del contribuente. I beni dei debitori del fisco pignorati o ipotecati non saranno piu' messi all'asta da Equitalia ma potranno essere venduti dai proprietari stessi. - NIENTE MANETTE PER ERRORI INVOLONTARI FISCO. Resta reato mentire al fisco, salvo se l'errore non e' intenzionale. - AUMENTO ACCISE SUI CARBURANTI. Dal 7 dicembre e' scattato l'aumento delle accise sui carburanti. - TASSA LUSSO PIU' LEGGERA, PIU' CARO TABACCO SFUSO. La tassa sulle auto di lusso e le imbarcazioni diventa piu' leggera e la copertura del mancato gettito sara' garantita da un aumento dell'accisa sul tabacco sfuso. - CANONE RAI. Obbligo per imprese e societa' di indicare nella dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale a radio o tv. - TAGLI STIPENDI PARLAMENTARI. Dietrofront sul decreto: saranno l'esecutivo e il Parlamento, ognuno per la sua competenza, ad assumere iniziative immediate per livellare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli europei. - SCURE SULLE AUTHORITY. Ridotti i componenti delle Autorita' amministrative indipendenti. - TETTO STIPENDI MANAGER P.A CON DEROGHE. Sara' usato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. Previste "deroghe motivate" per le posizioni apicali ma non per ministri e sottosegretari. Tetto massimo anche per i compensi dei manager delle societa' non quotate controllate dal Tesoro. - CNEL. Il numero dei componenti scende a 64. - DIVIETO CARICHE INCROCIATE BANCHE CONCORRENTI. Divieto di assumere analoghe cariche gestionali e di controllo in imprese concorrenti nel campo assicurativo e finanziario. - EDITORIA. Sistema di contribuzione diretta finisce con gestione del 2013: dalla fine del 2014 saranno operativi nuovi criteri per assegnare le risorse. La voce 'interventi di sostegno all'editoria e al pluralismo dell'informazione' e' stata inserita nell'elenco dei beneficiari del cosiddetto fondo Letta. - MISSIONI DI PACE. Proroga finanziamenti per tutto il 2012 con 700 mln di euro aggiuntivi. - RISORSE PER TPL. Rifinanziato il trasferimento alle regioni per il trasporto pubblico locale. - PROTEZIONE CIVILE. 57 milioni nel 2012. - FONDI PER ACCADEMIA LINCEI E CRUSCA. In arrivo fondi per 1,3 miliardi all'Accademia dei Lincei per il 2012 e 700 mila euro all'Accademia della Crusca. - SCUOLE, MESSA IN SICUREZZA. Il governo dovra' dare attuazione alle norme per l'adeguamento antisismico delle scuole. - AUTHORITY TRASPORTI. Attribuite a una delle Authority esistenti le funzioni per il settore. - PERMESSO DI SOGGIORNO. Consentita l'attivita' lavorativa per gli stranieri anche in attesa di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno.   [ Leggi ]

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Notizie

15.05.2012

Il documento proposto dalla Commissione Lea sugli standard per strutture semplici e complesse

In allegato il Documento sugli standard per l'individuazione di strutture semplici e complesse trasmesso dal Ministero della Salute agli Assessorati alla Sanità delle Regioni ai primi di Aprile 2102. Le Regioni con Piano di Rientro dai disavanzi sanitari sono tenute ad emanare, entro il 31 dicembre 2012, apposite direttive alle aziende per l'adozione di specifici provvedimenti di riorganizzazione aziendale al fine di "contenere" il numero delle strutture semplici e complesse entro i limiti previsti dagli standard individuati. Le altre Regioni non sottoposte ai Piani di Rientro dovranno relazionare in merito alle iniziative adottate ai fini di un adeguamento graduale agli standard individuati. Si chiarisce che quando si parla di strutture ci si riferisce a quelle previste dagli atti regionali ed aziendali. Gli standard sono di 17,5 posti letto per struttura complessa ospedaliera. Per le strutture complesse territoriali per le Regioni con popolazione superiore a 2,5 mln lo standard si ottiene dividendo la popolazione per 13.515, per quelle con meno di 2,5 mln di abitanti va divisa la popolazione per 9.158. Il numero delle strutture semplici deve essere in rapporto di 1,31 con quelle complesse. In generale a livello nazionale si dovrebbero tagliare circa 3mila strutture complesse e 14mila strutture semplici con una maggiore penalizzazione delle strutture territoriali rispetto a quelle ospedaliere. Scarica il documento

15.05.2012

Spending review: giro di vite sulla sanità

Si dovrebbero concentrare soprattutto sulla Sanità le attenzioni di Enrico Bondi, il commissario per la spending review del governo Monti. Il piano operativo dell'ex manager Parmalat dovrebbe essere consegnato ufficialmente entro la fine della settimana ma le indiscrezioni che arrivano dall'esecutivo mettono il Servizio sanitario tra i primi destinatari degli interventi di razionalizzazione. Nel mirino, in particolare, dovrebbero finire gli acquisti: nelle sue indagini, infatti, Bondi ha scoperto che la Consip (la società del ministero delle Finanze per la centralizzazione delle gare d'acquisto) riesce a svolgere il suo ruolo soltanto in parte, perché i dati relativi a prezzi e offerte vengono inviati e registrati soltanto a mesi di distanza rendendo inutili le comparazioni. Di qui la proposta, che dovrebbe far parte del piano di spending review, perché entro luglio l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici metta on line i prezzi di farmaci e dispositivi medici. L'obiettivo è quello di fare in modo che le offerte avanzate dai fornitori vengano incrociate in tempo reale con i valori della banca dati, in modo da valutarne congruità e convenienza all'atto dell'offerta e permettere all'amministrazione di bloccare l'acquisto in caso di scostamenti ingiustificati. Intanto alla voce Sanità altri risparmi dovrebbero realizzarsi a breve grazie alla chiusura di circa 11mila strutture pubbliche tra consultori, ambulatori di salute mentale, Sert e via di seguito. Niente a che vedere con la spending review: l'operazione è frutto di un documento firmato a marzo dai dicasteri di Salute ed Economia e ora all'esame nelle Regioni sottoposte a Piani di rientro. In sostanza, il provvedimento rivede i parametri relativi all'istituzione di strutture semplici e complesse e obbliga gli assessorati ad adeguarsi ai nuovi standard entro la fine dell'anno. Secondo alcune stime, nel solo Lazio dovranno chiudere più di 1.200 strutture, in Piemonte poco meno di 1.900, in Campania addirittura quasi novemila. Fonte: DoctorNews

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14.05.2012

Il 15 maggio ci si mobilita per la Formazione Specifica in MG

SIT IN A ROMA DEI FUTURI MEDICI DI FAMIGLIA

E' stata indetta per il 15 maggio da parte di organizzazioni di giovani medici (SIGM, SIMGIF, Comitati autonomi regionali) una giornata di mobilitazione nazionale, con un sit in che si terrà a Roma in piazza Montecitorio, per richiamare l'attenzione sulla Formazione Specifica in Medicina Generale a distanza di venti anni dalla sua istituzione. Si vuole evidenziare, principalmente, l'esigenza sia di un percorso d'istruzione qualitativamente migliore sia di un "contratto di formazione" (simile a quello degli specializzandi) sostitutivo della attuale borsa di studio. Il Simet condivide quanto è rappresentato da queste organizzazioni e  le invita a difendere con autonomia e coraggio il mondo della Formazione Specifica in Medicina Generale da interessi e logiche che ne possono mortificare il mandato formativo. Giancarlo Testaquatra

10.05.2012

Triplicata la diagnostica a pagamento per le lunghe liste di attesa

Oltre il 18% sceglie il privato

Triplicato, nel giro di sette anni, il numero di pazienti che ha effettuato accertamenti tramite diagnostica per immagini in strutture private a pagamento intero, con un passaggio dal 5,6% nel 2005 a oltre il 18% nel 2011. E se i tempi di attesa sono stimati a un quarto rispetto alla sanità pubblica, i costi sono pari a tre volte di più. A scattare la fotografia la ricerca del Censis sui dispositivi medici, presentata ieri a Roma. Secondo quanto emerge, tra le ragioni per cui i pazienti si rivolgono alle strutture private ci sono le liste d'attesa, troppo lunghe nel pubblico. Qui occorrono in media 58 giorni per accedere ad accertamenti tramite la diagnostica per immagini, contro i 38 giorni necessari nelle strutture convenzionate e i 15 giorni in quelle private. Un dato su cui riflettere anche perché secondo il Censis sono più di due milioni le persone che dichiarano che nel 2011, grazie a un accertamento diagnostico eseguito tramite la Tac, la risonanza magnetica, l'ecografia, la mammografia o un test di laboratorio, hanno scoperto di essere affette da una patologia grave, potenzialmente mortale, riuscendo così a curarsi per tempo. Immediata la reazione di Federconsumatori, che in una nota denuncia come tra i risultati di questa situazione vi sia una «spesa privata per la salute che è cresciuta fino a 30,6 miliardi di euro, con un incremento tra il 2007 e il 2010 dell'8%». La politica fallimentare dei tagli, incalza Federconsumatori, «sta producendo danni irreversibili al Servizio sanitario nazionale e discriminazioni inaccettabili nei confronti dei cittadini in difficoltà» con italiani che «spendono troppo di tasca propria» e«ricorrono al low cost con relativa caccia alle offerte». In questo quadro, «ci allarmano le notizie di un possibile superamento dei ticket e delle esenzioni, che verrebbero sostituiti da un sistema a franchigia, una specie di sanitometro, i cui criteri e modalità sono ancora poco chiari. Non è accettabile che siano i cittadini a pagare il risparmio sulla sanità». Fonte DoctorNews

05.05.2012

Ipotesi di Intesa sul Pubblico Impiego

Pubblichiamo l'Ipotesi di intesa sul lavoro pubblico (compresa la dirigenza medico - veterinaria) Governo-Regioni-ANCI-UPI-OO.SS del 3 maggio 2012.  La ratifica dovrà arrivare alla fine della prossima settimana, con il passaggio anche in conferenza Stato-Regioni, ma intanto un primo accordo sembra raggiunto tra Governo, autonomie locali e sigle sindacali attorno al protocollo che dovrebbe dettare le linee di intervento per il legislatore sulla riforma del pubblico impiego. Presupposto del protocollo è che «la logica dei tagli lineari ha effettivamente ridotto la spesa pubblica, ma non ha favorito il diffondersi della cultura dell'ottimale organizzazione delle risorse, secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità», mentre «la situazione di crisi impone che siano create condizioni di misurabilità, verificabilità e incentivazione della qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche in modo da valorizzare le professionalità dei lavoratori pubblici ed avere parametri significativi per le politiche premiali nei loro confronti». Dai sindacati arriva un giudizio positivo: si tratta di un passo importante per la dirigenza medico-veterinaria con  il ritorno al contratto nazionale di lavoro con funzione regolatoria sia dell'assetto retributivo che sui rapporti di lavoro, e il riaffidamento delle potestà contrattuali che erano state sottratte dalle leggi Brunetta. Ci sono la ripresa di un percorso di superamento del precariato, nuove norme sulla mobilità, la prevalenza della perfomance organizzativa su quella individuale, con il superamento del principio delle tre fasce brunettiane di meritocrazia. Per la dirigenza importanti sono la garanzia di una effettiva autonomia rispetto all'organo di indirizzo politico, il pieno riconoscimento del ruolo negoziale e delle prerogative delle specifiche rappresentanze nei luoghi di lavoro, l'incentivazione legata alla relazione con le risorse disponibili e gli obbiettivi prefissati. Protocollo_definitivo_3_5_2012.pdf

09.05.2012

DDL GOVERNO CLINICO: NO A CONFLITTI TRA ISTITUZION

Il comunicato stampa dell'Intersindacale

All'esame della Commissione Affari Sociali della Camera torna il ddl “Governo Clinico” dopo l'entrata a gamba tesa della Conferenza delle Regioni con valutazioni che lasciano fortemente perplessi. La Conferenza critica il ruolo di organo dell'azienda attribuito dal ddl al Collegio di direzione, dimenticando che le leggi approvate da alcune Regioni, compresa quella del suo Presidente, da tempo prevedono tale configurazione giuridica come anche la selezione di una terna di candidati da sottoporre al Direttore Generale per la nomina “fiduciaria” dei direttori di struttura complessa, che si vorrebbe eliminare dal testo malgrado esprima una scelta debole rispetto ad una meritocratica graduatoria. E stigmatizza la mancata previsione dell'obbligo del rapporto esclusivo per i direttori di struttura, dimenticando che la Corte Costituzionale ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di auto-regolarsi in materia e che le stesse Regioni, attraverso una interpretazione bizzarra dell'art.9 della L.122/2010, minano “alla base il principio di appartenenza” rifiutandosi di pagare l'indennità di esclusività al raggiungimento dei 5 e 15 anni di servizio. Nessun rapporto fiduciario viene invece invocato, allorquando è l'università a nominare direttamente i direttori di struttura complessa nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie e nessuna invadenza lamentata se il MIUR concede ai medici universitari di raggiungere il limite di quiescenza di 70 anni per fini assistenziali che nulla hanno a che vedere con le proprie competenze. Viene anche ritenuta eccessiva l'autonomia professionale dei medici e dei dirigenti sanitari che si vuole sottoposta, piuttosto che alla difesa del diritto alla salute dei cittadini, a scelte aziendali ancorate a logiche di risparmio e di tagli indistinti dei servizi. Il regionalismo in sanità non può di fatto tradursi in una pratica di “sindacato”, spinta fino al conflitto tra istituzioni, che rifiuta ogni atto di indirizzo nazionale in un ambito, quello del diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione, né in un neocentralismo che marginalizza nelle gestione delle aziende sanitarie sia la comunità professionale sia le comunità locali. E' ora che il Parlamento recuperi il proprio ruolo. Comunicato Intersindacale

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03.05.2012

L'ARAN precisa: per i dipendenti pubblici nessun incremento

Precisazioni dell'Aran in merito al comunicato stampa Istat sulle retribuzioni contrattuali riferito al mese di marzo che rileva, rispetto al mese di febbraio, una crescita nulla dell’indice generale delle retribuzioni contrattuali e un aumento dell’1,2% rispetto a marzo 2011. L'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni sottolinea che, "data l’ormai invariabilità dei valori riguardanti il complesso della pubblica amministrazione (dirigenti e non dirigenti, contrattualizzati e non), la variazione tendenziale sopra media si registra ancora una volta unicamente per i dipendenti del settore privato, con un +1,7%." .

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26.04.2012

CHIARIMENTI INPS SUGLI OBBLIGHI CONTRIBUTIVI

L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha emanato la circolare n. 57 del 20 aprile 2012, di chiarimenti sul regime contributivo e sui corretti adempimenti contributivi da parte delle strutture sanitarie iscritte alla ex Gestione Inpdap con riferimento agli emolumenti corrisposti al personale dirigenziale medico e veterinario con iscrizione alla ex Cassa Pensioni Sanitari, corrisposti per le prestazioni di attività libero professionale intramuraria. Scarica la circolare

20.04.2012

Intersindacale chiede incontro a Balduzzi ed Errani

ODG: Tavoli tecnici e documento su professioni sanitarie

Fissare un incontro per discutere il destino dei tavoli tecnici Ministero-sindacati e quello della libera professione intramoenia allargata che scade il 30 giugno prossimo. E ancora, un confronto sul documento del tavolo di lavoro sulle professioni sanitarie. E' la richiesta avanzata dall'intersindacale medica e sanitaria che questa mattina ha inviato al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e agli Assessori alla sanità, una lettera per indicare le priorità da definire nell'immediato. Leggi le lettere

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