23.01.2012
Liberalizzazioni 2: i farmacisti in assemblea permanente
Comunicati stampa 20/01/2012 Liberalizzazioni: il comunicato dell'Assemblea delle farmacie
Le farmacie italiane, riunitesi a Roma in assemblea permanente, conosciuti i contenuti del decreto legge sulle liberalizzazioni varato oggi dal Consiglio dei Ministri e constatata la determinazione del Governo di distruggere la rete delle farmacie, dimostrando di non aver approfondito le conseguenze, respingono fermamente i contenuti del provvedimento che risultano contrari ad una riforma equilibrata, poiché eccessive aperture destabilizzano il sistema. Pertanto, chiedono un urgente intervento del Parlamento perché siano introdotte modifiche al provvedimento che si presenta incoerente e contrario allo svolgimento regolare del servizio farmaceutico. Le farmacie restano in attesa di un confronto concreto, fino ad ora negato, per poter dare finalmente il proprio contributo alla riforma del loro settore, senza una penalizzazione del servizio di assistenza che ricade sugli italiani. L'Assemblea, nella giornata di domani, comunicherà il programma e le modalità di svolgimento dell'agitazione sindacale decisa oggi all'unanimità e che prevedrà anche giornate di chiusura
23.01.2012
Intramoenia, ridotta la durata della proroga a giugno 2012
Ridotta la durata della proroga per l'intramoenia allargata, il dispositivo che prevede la possibilità per medici e dirigenti sanitari a svolgere l'attività in strutture, anche studi privati, esterni all'azienda ospedaliera o sanitaria nella quale manchino spazi adeguati. Prevista inizialmente fino al 31 dicembre 2012, è stata invece anticipata a fine giugno. Il provvedimento è contenuto nel Milleproroghe e sembra raccogliere le indicazioni che settimana scorsa erano arrivate dalla commissione Affari sociali della Camera che, in sede consultiva, aveva sottolineato la necessità di interrompere il meccanismo delle continue proroghe per procedere a sistemare la situazione con soluzioni più definitive. Stesso destino anche per un altro provvedimento contenuto nel Milleproroghe, che norma la costruzione all'interno delle strutture sanitarie delle aree da dedicare alla libera professione.
23.01.2012
Liberalizzazioni: cosa cambia per i medici
È confermata nel decreto sulla Liberalizzazione uscito dal Consiglio dei Ministri la norma che obbliga il medico a indicare in ricetta, accanto alla prescrizione, la dicitura «o farmaco equivalente se di minor prezzo», con l'unica eccezione per la presenza «di ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico». L'obbligo è previsto dal momento in cui è immesso in commercio un farmaco generico e si estende anche alla specificazione dell'inesistenza del farmaco equivalente. Tra gli altri provvedimenti che interessano medici e odontoiatri confermato l'obbligo di concordare con il paziente un preventivo per la prestazione richiesta in forma scritta, con anche l'indicazione dell'esistenza di una copertura assicurativa - con tanto di durata e massimale. L'obbligo è di tipo deontologico, tanto che la sua inottemperanza costituisce illecito disciplinare e che entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione l'ordine dovrà provvedere all'aggiornamento del codice. La norma non si applica comunque all'attività svolta nell'ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione. Cambia invece la norma sull'abrogazione delle tariffe professionali, che è stata limitata a quelle regolamentate nel sistema ordinistico. Inoltre, in caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso dovrà essere determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. Restano escluse le professioni sanitarie da quel provvedimento che prevede la possibilità di iniziare la pratica finalizzata all'iscrizione negli albi professionali già durante l'università. (fonte: DoctorNews)
19.01.2012
Le sigle della dirigenza medica chiedono al Ministro Balduzzi un maggiore coinvolgimento nelle decisioni in sanità
Un patto per risolvere le criticità: è quanto hanno chiesto ieri le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, dipendente e convenzionata, e della ospedalità privata, i veterinari, i dirigenti sanitari, tecnici, professionali ed amministrativi dipendenti durante il primo incontro col Ministro Balduzzi. I professionisti della sanità non vogliono essere costretti a subire le scelte sugli assetti del loro lavoro, ma chiedono un coinvolgimento nei processi decisionali che li riguardano attraverso la definizione di percorsi condivisi. Un incontro definito dai sindacati utile sopratutto per sottolineare alcune criticità: la riqualificazione della rete ospedaliera e la riorganizzazione delle cure primarie, l'abuso di contratti atipici che produce un diffuso precariato, anche in rapporto alla prossima carenza di Medici e Dirigenti del Ssn, il problema acutissimo della responsabilità professionale, la necessità di affermare i principi della trasparenza e del merito professionale, valorizzando il ruolo dei professionisti in un nuovo modello di governo clinico e recuperare le prerogative della contrattazione, almeno a livello aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno assicurato piena disponibilità a collaborare nel processo di informatizzazione del sistema sanitario. Oggi – hanno detto al Ministro - è sempre più evidente e rischia di diventare esplosiva una situazione di disagio diffuso e di malessere dei professionisti. Significativo è il preoccupante esodo pensionistico quale unica via di uscita da una condizione professionale sempre più difficoltosa. In ultimo hanno richiamato la necessità di essere coinvolti nella definizione del Patto per la salute la cui agenda non può escludere le questioni attinenti al personale. Il Ministro si è dichiarato disponibile a porsi come elemento propulsore di un patto che veda i professionisti come interlocutori essenziali. Le organizzazioni sindacali valuteranno i risultati di incontri tecnici che partiranno nei prossimi giorni per discutere alcune delle criticità esposte.
17.01.2012
Sul Milleproroghe presentati 885 emendamenti in Commissione
Sono 858 gli emendamenti al decreto mille proroghe depositati nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Gran parte di essi sono dell'opposizione, soprattutto della Lega Nord; un centinaio le richieste di modifica da parte dei gruppi che sostengono il governo, mentre sarebbero piu' numerosi gli emendamenti a firma dei singoli deputati. Al centro dei temi degli emendamenti presentati rimangono le pensioni, in particolare, la tutela dei lavoratori precoci, dei cosiddetti esodati e di coloro che dovranno essere sottoposti ai disincentivi andando in pensione con 42 anni di vecchiaia. Oggi le presidenze delle commissioni dovrebbero esprimersi sull'ammissibilita' degli emendamenti, quindi procedere con le votazioni per poi votare il mandato al relatore entro giovedi'. Il decreto arrivera' nell'Aula di Montecitorio lunedi' 23 gennaio.
16.01.2012
Il Ministro della Funzione Pubblica annuncia incontri con Regioni ed enti locali per un modello contrattuale condiviso
Dal 19 gennaio l'avvio dei tavoli tecnici
Il ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, ha incontrato il 12 gennaio a Palazzo Vidoni le organizzazioni sindacali del pubblico impiego. I temi toccati nell'incontro riguardano il nuovo modello contrattuale e la sua estensione alle Regioni ed enti locali, il rilancio della contrattazione integrativa, con particolare attenzione per il dividendo dell'efficienza,e la previdenza complementare. Il Ministro, richiamando la necessità di affrontare i problemi sul tavolo con un approccio concreto e nella valorizzazione del confronto con tutte le parti sociali, ha fatto cenno anche alla riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni e alle situazioni di eccedenze di personale. Proprio su questo punto il Ministro ha comunicato di aver dato avvio a un monitoraggio sulle amministrazioni statali per verificare le singole situazioni di personale e dotazioni organiche. Inoltre già dal prossimo incontro fissato per il prossimo 19 gennaio saranno avviati dei tavoli tecnici tematici per affrontare in maniera più puntuale i singoli temi finalizzati a rilanciare e valorizzare il pubblico impiego.
12.01.2012
La spesa sanitaria cresce, ma il deficit cala.....
Le voci di spesa del SSN 2010
Nel 2010 sono stati superati per la spesa sanitaria 111 miliardi (7,2% del Pil). Ma il deficit cala del 28,5% Lo sottolinea la Relazione generale sulla situazione economica del Paese presentata da Monti. Si attenua la dinamica di crescita (solo + 0,9% rispetto al 2009) e cala anche il disavanzo (- 926 milioni). In aumento specialistica e assistenza convenzionata. Scendono farmaci e riabilitazione. La spesa media pro capite nazionale nel 2010 è stata di 1.842 euro e come sempre si riscontra un’ampia variabilità, passando dal valore minimo di 1.690 euro della Sicilia ai valori massimi, oltre i 2000 euro di Bolzano, Valle d’Aosta, Trento, Liguria e nel meridione del Molise. Le voci di spesa: Il personale. La spesa ammonta a 36,618 miliardi, pari al 33,1% del totale, con un incremento dell’1,2% rispetto al 2009. Incremento dovuto soprattutto agli oneri per i contratti relativi al biennio 2008/2009 ma sottoscritti nel 2010 ed altre clausole contrattuali in qualche modo retroattive. Beni a altri servizi. La spesa è stata di 32,911 miliardi, pari al 29,8% del totale, con un incremento dello 0,2%. Sul contenimento della spesa ha inciso positivamente il rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci e le altre misure sulla spesa farmaceutica ospedaliera. Tra i fattori che sospingono la spesa invece resta l’allarme per l’elevato costo dell’alta tecnologia. Medicina generale convenzionata. La spesa è stata di 6,538 miliardi, pari al 5,9% del totale, con un incremento del 2,8%. Anche in questo caso l’aumento è legato ai rinnovi contrattuali. Farmaceutica convenzionata. La spesa si è assestata a 10,936 miliardi, pari al 9,9% del totale, con un calo dello 0,6%, grazie soprattutto all’aumento della distribuzione diretta. Specialistica convenzionata e accreditata. La spesa di quest’area, che comprende assistenza specialistica da convenzionati Sumai, da ospedali classificati, Irccs privati, policlinici privati e da altri operatori accreditatati, è stata di 4,326 miliardi, pari al 3,9% del totale, con un incremento del 6,1%, che viene addebitato sia al rinnovo delle convenzioni ma anche alla crescita di alcune prestazioni ambulatoriali che non vengono più erogate in ambito ospedaliero perché ritenute inappropriate. Riabilitativa accreditata. La spesa è stata di 1,971 miliardi, pari al 1,8% del totale, con un decremento dello 0,4% che viene addebitato soprattutto a riclassificazioni contabili. Integrativa e protesica convenzionata e accreditata. La spesa è stabilizzata su 1,869 miliardi (+ 0,1%), pari all’1,7% del totale.. Altra assistenza convenzionata accreditata. In questa voce ritroviamo le cure termali, la medicina dei servizi, l’assistenza psichiatrica, agli anziani, ai tossico dipendenti, agli alcolisti, disabili e comunità terapeutica. La spesa è stata di 6,296 miliardi, pari al 5,7% del totale, con un incremento del 5,2%. Anche in questo caso però l’incremento è addebitato a questioni di riclassificazione contabile. Ospedaliera accreditata. Comprende gli acquisti di assistenza ospedaliera da ospedali classificati, Irccs privati, policlinici universitari privati e case di cura private. La spesa totale è stata di 8,992 miliardi, pari all’8,1% del totale, con una crescita pari all’1,9%. Intramoenia L’attività libero professionale svolta in regime di intramoenia presenta nel 2010 un saldo attivo di 74 milioni di euro, dovuto alla differenza tra i ricavi di 1,130 miliardi incassati dalle Asl per le prestazioni erogate e i 1,056 miliardi di spese sostenute (compensi ai medici e all’altro personale sanitario).
12.01.2012
Incontro Balduzzi e Assessori Sanità: entro il 26 gennaio il Patto per la Salute
I sindacati dei medici chiedono di essere coinvolti
Il Ministro Balduzzi nell'incontro odierno con gli assessori regionali alla Sanità ha indicato come scadenza il 26 gennaioper la prima bozza del nuovo Patto per la Salute. Obiettivo rimodulare i tagli da 8 miliardi previsti dalla manovra estiva in un quadro di riforme strutturali del sistema sanitario. Dalla rete ospedaliera alla governance farmaceutica. E poi anziani e verifica Lea. A lavorare sul documento articolato che dovrebbe costituire una sorta di prima bozza del Patto che dovrà comunque essere chiuso entro il 30 aprile saranno da domani mattina i tecnici di diverse regioni che dovranno affrontare i singoli punti del nuovo Patto. I punti in questione vanno dalla razionalizzazione della rete ospedaliera, alla ridefinizione dell’accreditamento e delle regole per la remunerazione. E toccano moltissimi aspetti delle dinamiche gestionali, organizzative e programmatorie del Ssn. Nuove governance per i farmaci e i dispositivi medici, razionalizzazione dell’assistenza agli anziani e ai non autosufficienti. Verifica dei Lea e gestione del personale sanitario regionale. Senza contare che si dovrà lavorare anche sui costi standard in arrivo dal 2013 e sull’individuazione delle Regioni benchmark. Insomma un’agenda fittissima che probabilmente non riuscirà ad essere compresa tutta nel Patto ma che certamente dovrebbe dare respiro all’azione di contenimento della spesa, che resta comunque tassativa ai fini del rispetto dei conti pubblici. Su questa partita però i sindacati della dirigenza medica non intendono essere esclusi e ne faranno oggetto di discussione nell'incontro con il Ministro fissato per il prossimo 18 gennaio.




